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STROZZAPRETI CON SUGO DI CANOCCHIE


Oggi ho fatto un primo che a me piace moltissimo gli strozzapreti alle canocchie . Una bontà!
Prima di passare alla ricetta volevo chiarire il  significato di questa parola per chi non è romagnolo. La parola "strozzapreti" può far ridere ma ogni parola ha una storia.Le leggende e le spiegazioni sono varie, ma tutte comunque ruotano attorno alla situazione di storico anticlericalismo creatosi in Romagna fra la popolazione oppressa dalla lunga dominazione dello Stato Pontificio.Alla caduta di Napoleone i territori romagnoli tornarono alla chiesa, ma contro il ripristinato potere papale scoppiarono moti e rivolte che prepararono un terreno fertile, in queste terre, per la partecipazione al Risorgimento Italiano. Sempre della prima metà dell’Ottocento fu anche il fenomeno del brigantaggio, nelle cui imprese il popolo a volte volle vedere (si pensi, ad esempio, al Passatore) un positivo atto di ribellione nei confronti del vessatorio potere papale.
Il livello di sopportazione romagnola nei confronti delle oppressioni clericali portò, dunque, al conio del nome ‘strozzapreti’. Questo potrebbe derivare dall’augurio a soffocarsi che le ‘azdore’ romagnole facevano ai preti ogni volta che cucinavano questa pasta in un moto di ribellione di fronte alla miseria ed ai disagi della vita di tutti i giorni. C’è anche chi sostiene che il nome derivi dal fatto che le donne romagnole preparassero questo tipo di pasta per offrirla al prete del paese e che i mariti augurassero al prete di “strozzarsi” mentre si abbuffava della gustosa minestra. 
                                             Risultati immagini per prete che mangia a tavola

Oggi vi dirò come ho fatto il sugo alle canocchie , poi un altro giorno vi dirò come fare gli strozzapreti.

Innanzitutto puliamo le canocchie ( circa 30-40 canocchie di taglio medio), vi lascio a queste 4 foto che dicono più delle parole, comunque sia non pulite alla perfezione,
è tutta buona la canocchia nel sugo!

Ora prendiamo una pentola d'acciaio ci mettiamo 5 cucchiai d'olio evo e una manciata di trito di mezza cipolla piccola e 4 spicchi di aglio e accendere il fuoco a fiamma media.

Prendere le canocchie pulite, (facendo attenzione a non gettare via l'acqua del fondo del piatto perchè le canocchie appena si tagliano rilasciano la loro acqua che ha un suo buon sapore), e tagliarle in 3 pezzi e metterle nella pentola, 


poi ci ho aggiunto un cucchiaio di aceto, sale , pepe


mezzo bicchiere di vino bianco, alzare la fiamma, 

Attendere che il vino sfumi , mettere un barattolo di salsa di pomodoro , un po' di prezzemolo tritato e ancora un pizzico di sale


aggiungere un poco d'olio, cuocere a fuoco lento per 40-45 minuti


e il sugo è pronto per gli strozzapreti!


buon appettito!

🐟 ALICI MARINATE 🐟

    Stamattina ho comprato un chilo di sardoni per farli marinati.


Innanzitutto preparare un vassoio coperto da pellicola trasparente o da un sacchetto di plastica, come volete l'importante che sia plastica.

Poi sul lavandino di cucina iniziare a pulire i sardoni, togliendo la testa e tutto il sotto pancia , potete anche farlo direttamente sotto l'acqua corrente. Poi sempre con le mani staccare dall'alto verso il basso anche la lisca , lasciando il sardone aperto a "libro" come da foto, stendendolo sul vassoio.



Puliti tutti i sardoni purtroppo non possiamo metterli subito a marinare perchè è stato scoperto un parassita nei pesci di mare a cui hanno dato il nome Anisakis, sempre più diffuso nel Mar Mediterraneo. 
Dal luglio del 2013 il Ministero della salute mediante un decreto obbliga i venditori di pesce l'esposizione di un cartello dove informa la clientela di congelare (per almeno 96 ore, per avere la certezza di aver ucciso il parassita) il pesce e i molluschi (polipi,calamari,sardoni) prima di consumarli crudi ( per intenderci tutto quel pesce che non cuociamo sul fuoco)


Ora, una volta scongelato il vassoio, prendiamo una capiente ciotola o di plastica o di vetro e mettiamoci dentro 1/2 litro di aceto bianco, 1 bicchiere di vino bianco, il succo di un intero limone e iniziamo a metterci i sardoni .
Per ogni "piano" di sardoni cospargete con un po' di sale grosso ( in tutto ne metteremo un pugno scarso).
Il sale grosso è molto importante! Serve a dare al pesce la giusta "durezza" altrimenti sarebbe troppo morbido e papposo!
Ora chiudiamo con un coperchio o con della pellicola trasparente e attendiamo circa 3 ore, dopo le quali verificheremo se le alici sono diventate bianche o comunque sia assaggiandole verifichiamo se sono cotte abbastanza o se è il caso di lasciarle un altro poco, mescolandole e staccandole le une dalle altre.

Stendete vicini 4 tovaglioli scottex e incominciate a stendervi sopra le alici sgocciolate dall'aceto e una volta finito metteteci sopra altri 4 carte scottex schiacciando sopra con le mani per asciugarle.
Fatto questo prendiamo un contenitore di vetro o un piatto e iniziamo a metterci un po di olio di semi di girasole e incominciamo a stenderci le nostre alici. Molti ci mettono nell'olio dell'aglio e prezzemolo tritato, a vostro piacere.








          


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QUELLA VOGLIA DI FARE LA SPOGLIA ...


Noi in Romagna la chiamiamo la "spoglia" 


 Chi per la prima volta si appresta a fare la spoglia,
la prima cosa che chiede è :
" quanta farina per 1 uovo? "
Ebbene a questa domanda non c'è risposta, 
perchè ogni tipo di farina ha la sua umidità
e ogni uovo ha la sua grandezza.
Ma non disperatevi! 
iniziate con : 1 uovo = 1 etto di farina
e cercate di fare un bel impasto omogeneo,
se secco basterà bagnarvi le mani,
se troppo molle basterà aggiungere un po' di farina.


Fatto l 'impasto io lo faccio riposare un po' ,
il tempo di riordinare e pulire
quello che si è sporcato
e rimetterlo a posto.
Prendere il mattarello 
e iniziare a tirare la "sfoglia"dello spessore
che più vi piace, (oggigiorno si può tirare la spoglia anche con la macchina)


finito di tirarla si prende "la Coltella".
Questo è il nome che hanno sempre
dato al coltello grande per tagliare
le tagliatelle.



Una volta tagliate si arrotolano a mucchietto,
si accomodano su un vassoio di cartone belle stese,
e se non si mangiano subito , si mettono in congelatore.
Altrimenti si fa bollire un pentolone d'acqua e
appena bolle buttateci dentro le vostre tagliatelle.
Il tempo che queste ritornano a galla
e potete già tirarle sù !



Tanti sono i sughi con cui condirle !
Ma la tradizione le vuole con
il ragù di carne,
ma questa è un altra ricetta...


🍅 sugo al pomodoro 🍅


  • prendo un tegame in acciaio
  •  ci verso 5 cucchiai di olio evo 
  •  2 cucchiai di trito di odori , (vedi il mio TRITO )
  • accendere il fuoco a fiamma vivace e rosolare piano per 2-3 minuti
  • poi unire il pomodoro, 
      Vi chiederete : quale tipo di pomodoro?
      Oggi ce n'è una vasta scelta : salse in barattolo, a cubetti, salse in bottiglia, tritato, a           pezzettoni, ecc ecc...

     Se siamo in inverno e non abbiamo scorte di pomodori dell'estate precedente io uso i barattoli di pomodoro a PEZZETTONI, a mio avviso la salsa passata senza un pezzo di pomodoro visibile è più acida, e a mio parere di scarsa qualità di pomodori. Quindi uso a pezzettoni o ancora meglio i pelati che andremo a tritarli finemente. Io uso il tritatutto a manovella


  • quindi unire il trito di un barattolo di pomodoro  a pezzettoni
  • sale pepe a piacere
  • e per ultimo andate a prendere 2-3 foglie del nostro basilico fresco

     
      

CANOCCHIE GRATINATE ALLA ROMAGNOLA


1*  Prendere le canocchie, lavarle, togliere con le forbici le appendici sotto la pancia, praticare sulla schiena con le forbici una incisione longitudinale dalla testa alla coda. 

2*  Prendere una ciotola con del pan grattato nella quantità giusta per il numero delle vostre canocchie e tritategli sopra del fresco prezzemolo e aglio, salare e pepare, unire un cucchiaio o 2 di l’olio e mischiare con le mani il tutto , in modo da ottenere un saporito pan grattato!

3*  Prendere un pochino di composto con le dita e inserirlo nell’ incisione praticata sopra la canocchia, allargando la fessura.

4*  Stenderle una a fianco all'altra sulla teglia del forno  e infornarle a forno caldissimo 180° per 20 minuti.





Cozze alla tarantina




  • 1 kg di cozze
  • 500 g di polpa di pomodoro
  • 2 spicchi d’aglio
  • sale q.b.
  • peperoncino q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 6 fette di pane casareccio

1*  Per iniziare la preparazione delle cozze alla tarantina dovete partire proprio dalle cozze, che vanno lavate per bene sotto acqua fredda corrente, eliminando dal guscio ogni residuo ed eliminando anche i barbigli ancora presenti.
Fatto questo passate alla cottura. 


2*  Prendete una pentola ben capiente e mettete a rosolare uno spicchio d’aglio, tritato molto finemente. Una volta caldo, aggiungete le cozze e coprite con un coperchio così che le cozze si aprano per bene. Fatto questo tenetele da parte a freddare e togliete il liquido di cottura, magari filtrandolo con un colino in modo da non versare quel poco di sabbia che potrebbe esserci.

3*  Fatto questo fate rosolare l’altro spicchio d’aglio in una padella con dell’olio extravergine d’oliva ed aggiungete la polpa di pomodoro. Aggiungete anche il concentrato di pomodoro e fate cuocere il tutto aggiustando di sale e di peperoncino. Fate attenzione a non esagerare con il sale perché ricordate che le cozze sono già sapide.

4*   Aggiungete, quindi, le cozze e fate andare il tutto per qualche minuto così che le cozze si insaporiscano per bene del loro condimento. 

5*  Nel frattempo dedicatevi ai crostoni di pane. Cospargete le fette di pane con dell’olio extravergine d’oliva e, se lo gradite, strisciatevi sopra dell’aglio. Mettete in forno con funzione grill per qualche minuto a 200°C così che diventino ben croccanti.


Servite caldo cozze e il pane abbrustolito.
http://cucina.fidelityhouse.eu/antipasti/cozze-alla-tarantina-88387.html

COZZE ALLA MARINARA


Basta poco per fare un bel piatto di cozze, il più sta nel pulirle, Una volta pulite e sciacquate in acqua fresca mettetele in una larga e bassa padella con olio spicchi d'aglio tagliati grossolanamente e prezzemolo, pepe, c'è chi le sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco a vostro piacere.... 

Le nostre buone Vongole



Sciacquare bene sotto acqua corrente fresca e tenere in acqua per mezz'oretta . Prendere un tegame largo e basso, in acciaio preferibilmente, olio, aglio e prezzemolo tritati, peperoncino se piace e coperchio. Fiamma vivace ma non troppo e lasciamo che le vongole si aprano ...... buon appetitto !!!



Brodetto di pesce alla romagnola




Il brodetto è nato come piatto povero dei pescatori dell'Adriatico che utilizzavano quel pescato che era difficile da vendere per la sua bassa qualità o per via delle dimensioni troppo piccole. Come sempre ogni paese della Costa ha la sua piccola variante che tuttavia non altera nella sostanza la ricetta base la cui caratteristica è quella di utilizzare diverse qualità di pesce fresco che varieranno a seconda della stagione.
Brodetto di pesce 1 JPGDifficoltà: media
Ingredienti: 2 kg di pesce fresco misto da zuppa  (scorfani, mazzole, grongo, canocchie, calamaretti, coda di rospo, seppie, scampi, granchi, cozze e vongole...a seconda dell'offerta del mercato), 1 bicchiere di olio d'oliva, 2 cucchiai abbondanti di conserva, un bicchiere d'aceto di vino bianco, un bicchiere di vino bianco secco, mezza cipolla, 4 spicchi di aglio, prezzemolo, sale e pepe di mulinello.
Preparazione: in una pentola preferibilmente di coccio bassa e larga, fate imbiondire leggermente il trito di aglio e cipolla nell'olio di oliva, aggiungete quindi il prezzemolo tritato finemente, i calamaretti e le seppie tagliati a listarelle; fate cuocere per circa 15 minuti a fuoco lento con coperchio rimestando di tanto in tanto finchè non si sarà formato un sughetto. Aggiungete quindi l'aceto, il concentrato, un poco di di sale - il pesce dona già sapore al brodetto, semmai aggiustere alla fine - il pepe. Portate a bollore lentamente a pentola coperta prima di aggiungere i pesci, avendo cura di iniziare con i più grossi e dopo 6/7 minuti aggiungendo quelli più piccoli e infine il bicchiere di vino. Cucinate a fiamma moderata senza muovere i pesci per circa 20 minuti. Aggiungete per ultime le vongole, le cozze e  le canocchie, poi terminate con una spolverata di prezzemolo tritato. Il tempo di cottura può variare secondo la quantità e la pezzatura del pescato, ma solitamente occorrono circa 40 minuti perchè i pesci si inteneriscano. Controllare la cottura di ogni pesce con una forchetta. Se il sugo è troppo liquido, togliete il coperchio per farlo evaporare. Prima di servire il brodetto, rimettete il coperchio e lasciate riposare per qualche minuto. Accompagnare con pane abbrustolito.

http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/enogastronomia/ricette-emiliane-romagnole/secondi-pesce/brodetto-pesce.html

NIDI DI RONDINE

Avete mai fatto i “NIDI DI RONDINE” ?



  Forse in altri paesi li chiamano diversamente. qui a San Marino e RIMINI  li chiamiamo così . E’ un piatto romagnolo e sono rotolini proprio come tanti piccoli nidi di rondine farciti e cotti in forno. E’ un primo piatto di quelli  "di una volta" ….. e quindi un poco laboriosi , ma per me vale la pena cimentarsi specialmente quando mi prende la voglia di mangiarli !!! 
Ecco qua il procedimento, Per le quantità, dovrete regolarvi a seconda di quanti ne vorreste fare, Quando avrete visto il procedimento vedrete che non sarà difficile capirlo.
Io faccio  così:

1. Per prima cosa fate una bella spoglietta tonda  di 3 uova         circa…

2.e sbollentatela per poco (5-6 secondi) dentro un tegame di    acqua bollente, tiratela su e buttatela dentro un catino di        acqua fredda e tiratela su' subito stendendola su di un    canovaccio di cotone per asciugarla....

3. prendetela e stendetela sul tagliere e spalmateci sopra          della buona  ricotta, del buon prosciutto cotto tagliato a          striscioline o spezzettato alla    meglio, come volete voi, io      ci ho messo anche dei funghi trifolati sparsi, c’è chi non le      mette, a vostro piacere.
   



4. Ora arrotolatela come vedete nella foto…

6.Ora tagliate il rotolone in tante rondelle della misura che preferite e comunque più o  meno l'altezza della pirofila in cui  andrete a metterli , vanno bene anche quelle che si comprano usa e getta, sporcate il fondo con del ragù e della besciamella, e iniziate a sistemarvi i vostri rotolini (nidi) …

Per finire coprire con besciamella e ragù a volontà con una bella grattugiata di forma !
E i vostri   NIDI DI RONDINE   sono pronti per essere infornati, in forno già preriscaldato a 180°.
Il tempo di cottura cambia a seconda della grandezza della pirofila, ma non preoccupatevi quando vedrete dorarsi la superficie potete tirarle fuori, e sentirete che buon profumino……. 



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